Duplicatore di cassette

C’è stato un tempo, i primi anni 80, in cui la diffusione di software, soprattutto in Italia, avveniva su nastro magnetico avvolto in piccole cassettine audio. Era il mezzo più economico per salvare/leggere i numerosi 0 e 1 che compongono qualsiasi programma di computer. Erano le memorie di massa più diffuse tra la massa…. ok non siamo forti con le rime.
Il Datassette era un accessorio economico e quindi, spesso, preferito rispetto al lettore floppy VIC 1541, si inizialmente era presente il prefisso VIC su questa periferica!
In particolare, poi, su macchine come il nostro amato VIC 20, cui la dimensione della memoria ram non era certo esagerata, tale supporto poteva considerarsi adatto, oltre ovviamente alle istantanee cartucce.
Ora nasceva la problematica, oltre a scopi prettamente pirateschi, di duplicare tali supporti per opportune copie di backup da produrre in caso di smagnetizzazione o rottura del nastro.

Tra le più pionieristiche soluzioni per copiare da un supporto all’altro dei dati era utilizzato il duplicatore. Questo supporto permetteva di connettere due registratori datassette o cloni al Commodore VIC 20, ma anche secondogenito.

La questione era davvero semplice, se non erano presenti meccanismi anticopia, mentre il programma veniva caricato sul computer da un “mangianastri” su cui veniva premuto il tasto ‘play’, sull’altro si premeva il tasto ‘rec’.

Fatto questo era solo una questione di attendere che il caricamento andasse a termine ed il programma era copiato da nastro a nastro. Semplice vero?!

In effetti non è necessario neanche procedere al caricamento, basta avviare i due registratori nella modalità descritta, a questo punto il VIC 20 serve solo ad alimentare l’interfaccia ed i due mangianastri.

Di seguito una carrellata di tali dispositivi, se ne trovano ancora alcuni in produzione “hobbistica” !!


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